domenica 26 luglio 2009

Apro il giornale


Apro il giornale, pagina due. Titolo: Approvato pacchetto sicurezza, compare il reato di clandestinità. Lo stesso giornale riporta un altro titolo: India: libertà ai gay. Mentre in India, paese delle caste, i diritti civili si fanno strada velocemente e negli Stati Uniti viene eletto, comunque indirizzi l’itinerario politico, un presidente nero, in Italia assistiamo all’imbarbarimento complessivo della società che risponde ad una decadenza culturale senza precedenti dal dopoguerra.
Quindici anni di fascismo televisivo hanno narcotizzato perfettamente ogni capacità critica e di autodifesa della gran parte degli italiani. C’è una totale identificazione dei cittadini con questo Potere antipolitico che estremizza e esalta gli storici e pericolosi vezzi culturali del nostro popolo. Gli italiani accettano tutto e tutto difendono purchè provenga da Lui (ex Unto del Signore). Se accogliamo con indulgenza e complicità l’aberrazione etica e morale delle leggi ad personam, i giochi di fanciulle a palazzo e i perversi giri di polveri bianche, non ci manca che aspettare il cavallo eletto senatore e il quadro che ne uscirà non avrà nulla da invidiare alle leggendarie perversioni di Caligola o agli eccessi di Tiberio. Anzi questi sembreranno a confronto degli ingenui dilettanti.
Tale disperante atteggiamento si rivela in tutti gli ambiti del nostro debolissimo corpo sociale nelle sue molteplici emanazioni. Prendiamo ad esempio la Scuola, la più importante, anche se la più ignorata, opportunità di formazione e di coesione di una Nazione. Quest’ anno, con i nuovi tagli-riforma Gelmini, è aumentato in modo preoccupante il numero dei bocciati nella scuola dell’obbligo. Non ci si chiede il perché ma si esulta per una nuova e sana severità. Finalmente abbiamo sepolto la filosofia del contestualizzare e del “porsi il problema” rispetto al disagio infantile e preadolescenziale. “Ripetono l’anno così avranno più chance e matureranno. Devono capire che nella vita bisogna impegnarsi. Sacrificarsi.” Nessuno, neanche gli insegnanti vogliono vedere cha nulla cambierà per il povero ragazzino e che il nostro Paese e quello che in Europa più d’ogni altro risolve le serie problematiche dell’apprendimento con il facile consiglio delle ripetizioni a pagamento. Nel frattempo: “Più soldi alla scuola privata, meno soldi a quella pubblica!” Il discorso è assolutamente dissonante, o forse no, con quanto avviene nella società degli adulti dove si donano candidature per Camera e Senato insieme a ruoli di grande responsabilità a veline inconsistenti e a giovanotti dal sorriso smagliante e dalla testa bigia. Troppo ci sarebbe da dire sull’abisso che separa i contenuti elaborati nel lontano 1979 nella più illuminata e internazionalmente osannata riforma della scuola dell’obbligo dal voto gelminiano, asettico e privo di ogni lucido contenuto pedagogico. E quindi ecco l’odierna barbarie del voto, scheletro di seria valutazione, privato di ogni contenuto. Perfetto atto contro riformatore.
Ma c’è da meravigliarsi nel Paese che, con barbaro intento demagogico, organizza un evento di politico come il G8 in una terra martoriata dal terremoto fregandosene delle prevedibili ulteriori sofferenze? Questo è il Paese dove si incoraggia la barbarie delle ronde punitive. Il Paese dei saluti fascisti e del maleodorante moralismo di chi combatte la prostituzione in Parlamento mentre la sollecita a casa sua. E se è vero che il messaggio biblico ci dice che “le colpe dei padri ricadranno sui figli…” ci domandiamo: quali valori etici stiamo dando in eredità ai nostri figli e, per quale Futuro?

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